Sabato 14 febbraio 2004 alle ore 10 e 40 circa, dopo un viaggio in treno di circa 50 minuti, due intrepidi esploratori (Francesca ed io) hanno toccato il suolo della Grande Mela!

Giovanni ha dichiarato all'arrivo :"è un grande passo per me, ma un piccolo passo per l'umanità!"

Francesca ha dichiarato:" c'ho fame; pure sete e devo andare al bagno!"

E' iniziato così il nostro primo viaggio in una delle città piu' famose del mondo.

 

 

 

 

Il tour è iniziato da lì dove i prini coloni olandesi eressero un muro per difendersi dai nativi che li minacciavano. La strada che vi passava accanto prese il nome dalla struttura difensiva: Wall Street! I coloni non avrebbero certo potuto immaginare l'importanza che avrebbe rivestito in futuro quella stradina...

 

 

 

 

 

 

Venire a wall street il sabato di un week end lungo (lunedì è la festa del presidente) è come andare allo stadio quando non c'è la partita... Decisamente vuoto!

Il pensiero di quanto denaro "passa" dentro questi edifici, spaventa!

Impressionante comunque anche il numero di fittness center intorno alla strada, abbiamo sbirciato dalle finestre: sembravano sale per sfilate di moda! 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'edificio della borsa ci ha ricordato il film "Una poltrona per due" con Dan Aykroid ed Eddie Murphy. Chissà chi ha tradotto il titolo?

 

 

 

 

 

 

 

Da Wall street ci siamo spostati verso sud per raggiungere la punta estrema di Manhattan.

Qui si apre, inaspettato, il Battery park.

Uno non si aspetterebbe mai di trovare vicino i grattaceli un posto simile. Sembra davvero rilassante. Chissà cosa diremo del Central Park?

 

 

 

Il parco, oltre ad essere molo bello, consente una vista eccezionale di Manhattan sud.

 

 

 

Il nostro itinerario è quindi proseguito verso l'immensa voragine lasciata dalle torri gemelle dopo il loro crollo.

Fa veramene impressione...

 

 

Una cosa molto strana è che a New York si possono incontrare piccoli cimiteri in stile inglese proprio tra grattacieli immensi. Veramente strana...

 

l pranzo è stato consumato tra burritos e corona in un piccolo ristorante messicano.....bueno!

 

 

Dopo il non frugale pranzo ci siamo trovati catapultati in estremo oriente in un baleno...Chinatown!

Improvvisamente le scritte sono tutte in cinese, le strade affollatissime, i negozi offrono pesce fresco e frutta di cui ignoravamo l'esistenza.

Il traffico è congestionato e tutti suonano i clacson come se avessero vinto qualche campionato!

Una delusione, invece Little Italy. Non penso che si possa chiamare così solo perchè c'è qualche ristorante. E poi mi sembra che gli italo-americani siano ormai tutti in New Jersey!

 

 

 

Il nostro itinerario verso nord è continuato seguendo la strada che i primi coloni custruirono lungo un preesistente sentiero indiano e che chiamarono "strada grande": Broadway!

 

Abbiamo quindi visitato Washington square con l'arco di trionfo, la statua di Garibaldi

 

 

 

 

 

 

 

 

e scoiattoli a non finire! C'era una signora che lanciava delle nocciole, loro se le disputavano brevemente ed il vincitore correva a nascondere il bottino.

 

 

 

 

 

 

Da Washington square parte la prestigiosissima fifth avenue.

Francesca ha scoperto che la prima traversa è Washington mews, dove dovrebbe abitare il professor Martin Myster! Hai capito il BVZM! Abita sulla fifth avenue!

Non abbiamo incontrato nè il BVZM, nè Java nè tanto meno Diana...

 

 

 

 

 

Il nostro itinerario è finito in una bellissima Union square al tramonto, dove abbiamo passato un periodo di tempo incalcolabile dentro Barnes & Noble.

Queste librerie sono molto belle; c'è un'offerta incredibile, c'è un bar ed è pieno di gente che, seduta per terra, legge i libri...bellissimo!

 

New York al primo assaggio ci è piaciuta molto, non avevo mai visto Francesca entusiasta per una città, forse sarà perchè New York odora di cibo.

Esatto, ad ogni passo a New York si sentono odori di cucine di tutti i tipi: hamburger, pizza, burritos, hot dog,cibo greco, medio-orientale etc.

Scherzi a parte, è sicuramente molto diversa da qualsiasi città abbia mai visitato...e ancora ci mancano molte cose! Ma abbiamo tempo!