Domenica 4 aprile abbiamo
ricevuto la piacevole visita di Lorena...........
e anche quella del Giov!
I nostri carissimi amici si sono trattenuti per 10 giorni e ci hanno fatto compagnia per una bellissima escursione come ai tempi della vacanza a Taranto
Appena arrivato il Giov è subito entrato nelle grazie della nostra padrona di casa: la simpatica vecchietta è irlandese!
I due coetanei ( miss Ambler ed il Giov) si sono messi a ricordare i bei vecchi tempi di Dublino, "quanto è cambiata!", "non è più la Dublino di una volta!", "i giovani sono cambiati!", etc. etc.
Venerdì 9, dopo
un piacevole ed indolore risveglio del Giov (qui ritratto nell'attimo
di uscire dal bozzolo di coperte) siamo partiti in direzione di New
York per visitare il Metropolitan Museum
Il museo ci ha veramente stupiti, è decisamente immenso, e noi abbiamo visitato solo le sale dedicate alla pittura europea...
La visita è stata
funestata dal fatto che, se già ti porti dietro un esperto di
arte in un museo del genere rischi di essere assalito da informazioni
e spiegazioni, se poi questo esperto è il Giov...
AIUTO!
In particolare ci ha inseguito stanza dopo stanza la famosa influenza dei fiamminghi, che non è una strana malattia virale degli olandesi!
Qui a destra potete vedere uno degli artisti che sono stati influenzati dai pittori fiamminghi: Antonello da Messina.
A parte queste utili informazioni, il Giov vagava di stanza in stanza lamentandosi che la disposizione era quanto meno casuale e che l'intera mostra mancava di didatticità...però gli è piaciuto!
Oltre ai capolavori italiani e fiamminghi (carichi di inluenza...) il museo è anche dotato di una immensa collezione di opere di impressionisti. Veramente incredibile!
Ma al museo d'Orsay ce ne saranno così tante?
Neanche il tempo di rimetterci dai postumi dell'influenza dei fiammighi e siamo di nuovo on the road in direzione di Annapolis, nel Maryland. La cittadina è bella, immersa in una baia tra fiordi che ricordano il nord europa. La presenza di un porto turistico e dell'accademia navale contribuiscono a rendere più vivace il luogo. Ma la vera grande specialità del luogo sono i granchi!
Siamo arrivati poprio nella crab season...aiutati dal nostro amico cameriere Chico, che parlava italiano ci siamo fatti male con i crostacei!
Appena il tempo di digerire
i granchi e già siamo a Washington.
Qui il Giov può compiere uno di quegli atti di perversione culinaria che lo hanno reso celebre: mangia un corn dog!!!
Il corn dog è un hot dog ricoperto di pastella leggera, leggera e poi ..... fritto!!!
una cosina veloce e leggera giusto per ripartire di slancio!
Sfortunatamente il tempo
non ci assiste: pioggia e freddino (per Francesca freddo POLARE), ci
ficchiamo così di nuovo in un museo: la National Gallery.
Anche questa immensa, piena di capolavori italiani e del periodo dell'impressionismo e, cosa ancora più impressionante COMPLETAMENTE GRATUITA!!!
Qui a destra il ritratto di Ginevra Benci eseguito da Leonardo da Vinci!
Appena il tempo ci concede
un minuto di tregua ci precipitiamo fuori verso il National Mall, per
vedere un po' Washington.
Eravamo arrivati per vedere i famosi ciliegi giapponesi in fiore, ma siamo arrivati un po' troppo tardi e li abbiamo trovati verdi... il Giov ha trovato un melo in fiore.... chi si accontenta gode!
Abbiamo proseguito la visita con il campidoglio, il monumento a George Washigton, quello a Lincoln
ed il reflecting pool, davanti al quale il reverendo Martin Luther King Jr. pronunciò il famoso discorso "I have a dream".
Alla fine, distrutti,
torniamo verso l'albergo e rimaniamo colpiti dalla futuristica metropolitana
di Washington. Sembra disegnata da uno degli scenografi di 2001 odissea
nello spazio o Spazio 1999!
Inoltre è vietato mangiare!
Alcuni anni or sono, ci ha raccontato il portiere dell'albergo, una bambina di 10 anni è stata arrestata (arrestata!) perchè mangiava delle patatine...
Francesca, Lorena ed io eravamo esterrefatti il Giov ha avuto un brivido di piacere: la città dei paletti! Finalmente!!!
La gita americana gli ha procurato un altro piacere: la Frick collection.
A parte i capolavori collezionati
dal magnate americano, l'ingresso al museo è vietato ai bambini
al di sotto dei 10 anni e ai gruppi più numerosi di 10 persone...
abbiamo il sospetto che il curatore della mostra sia proprio lui!





